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Le nuove immagini pervenute in Federazione
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Inviato da Silvio Gualdini, internauta umbro |
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Simone Martini (1284 ca-1344 ca)
San Martino divide il mantello con un povero Databile intorno al 1317 Dalle “Storie di San Martino” affrescate nella Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi, su commissione del Cardinale Gentile di Montefiore, partigiano degli Angioini.
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Inviato da Medica Editoria, Milano |
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Anonimo
San Martino e il povero Lucca, Duomo Sulla parete di un pennacchio della facciata del Duomo, tra due arcate del portico era in origine collocato il gruppo statuario di S. Martino che dona il mantello al povero (ora conservato all'interno e sostituito all'esterno da una copia), databile intorno al 1233, uno dei primi gruppi statuari medievali svincolati dalla funzione di scultura architettonica. Di questa statua non si conosce niente con certezza, essa è caratterizzata dalla presenza del cavallo, in una posizione estremamente statica e frontale, quasi a dare l'idea di irrealtà. |
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Da un anonimo visitatore del sito |
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Pier Antonio Mezastris (Foligno 1430-1506)
San Martino divide il mantello con un povero Trevi, Chiesa di San Martino
Mezastris fu aiuto e collaboratore del Gozzoli, da cui assorbì profondamente lo stile, apprese la raffinata eleganza, la dolcezza e l’interno sentimento di misticismo. Era di temperamento gentile e un po’ timido, portato ad una visione serena più che drammatica delle cose.
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Dall’Istituto Oncologico Romagnolo, Forlì (Socio FCP)
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Silvia Dalmastri e Jacopo Dalmastri Giugni (Figlio di Silvia, Bologna 1963) San Martino Olio su tela (cm. 150x200), collocato all’ingresso della Sede dello IOR a Forlì. Interpretazione in chiave moderna della storia di San Martino, che si discosta completamente dall’iconografia tradizionale, anche nell’uso del colore. Proprietà di Silvia Dalmastri (Ricerca a cura di Franco Marzo) |
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Francesco Olivucci (Forlì 1899 – Forlì 1985) San Martino Xilografia (cm. 22,5x18,7) L’autore ha utilizzato nelle sue opere tecniche diverse, affreschi, xilografie, acqueforti, puntesecche. Olivucci è noto anche come scultore. Molto note sono le opere ispirate al tema della Resistenza e che ha lui stesso donate all’Istituto Storico della Resistenza. Collezione privata Giovanna Ravaioli, Forlì (Ricerca a cura di Franco Marzo) |
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Dal Fondo Edo Tempia, Biella (Socio FCP) |
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Bernardino Lanino (Mortara 1512 - Vercelli 1583.) Ancona situata nella chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo, in origine dedicata a San Martino, raffigurante la Vergine e i Santi patroni della valle: particolare della figura di San Martino di Tours, in veste di cavaliere (1565). Da notare la giovane età, la lunga spada da cavalleria, i calzari ai piedi e l’ampio mantello. Bernardino Lanino è stato tra i più sensibili allievi di Gaudenzio Ferrari. Campiglia Cervo è un piccolo paese in provincia di Biella. (Ricerca a cura del Fondo Edo Tempia) |
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Raffaele Giovenone (Vercelli, Secolo XVI-XVII) Tavola dipinta nel 1582 raffigurante la Madonna, attorniata da Angeli e dai SS. Martino e Giacomo Apostolo: particolare del volto di San Martino di Tours. Il Santo è raffigurato in veste di vescovo, con tutti gli attributi del ruolo: mitra, pastorale e lunga barba. Chiesa parrocchiale di Quaregna, dedicata a San Martino. Si trova nelle prealpi biellesi
(Ricerca a cura del Fondo Edo Tempia) |
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Giuseppe Maria Aureggio (prima metà del XVIII secolo) Pulpito ligneo scolpito nel 1730: pannello raffigurante San Martino di Tours nell’atto di dividere il mantello con un povero. Da segnalare l’elmo di Martino di tipo sassanide, la corazza leggera e la tunica lunga. Chiesa parrocchiale di Camburzano, anch’essa dedicata a San Martino. (Il Fondo Edo Tempia è riuscito a individuare queste tre opere nella provincia di Biella grazie al materiale bibliografico fornito da Don Delmo Lebole, esperto storico dell’arte di Biella) |
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Dall’AVD - Associazione Volontari Domiciliari, Castelnovo di Sotto, RE (Socio FCP) |
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Ignoto Sanctus Martinus Santino d’epoca su carta. Opera assegnabile, per intuizione stilistica, intorno agli anni 1950. Il giorno di San Martino, in provincia di Reggio, coincide con la chiusura dell’anno agricolo. In tutte le chiese in quel periodo si trovano ancora immagini come questa. Per gentile concessione della libreria Bizzocchi di Reggio Emilia.
(Ricerca a cura di Grazia Bovi Stadi) |
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Ignoto manierista del 1500 San Martino Olio su tela (cm. 180x130) Chiesa di San Martino in Rio Equilibrato e potente il gesto di Martino. Si può leggere “Martinus hac me veste contexit. Di pregiata fattura. Proprietà dell’Ente ecclesiastico.
(Ricerca a cura di Grazia Bovi Stadi) |
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Angelo Alberici (prima parte del 1800) San Martino e Santo Stefano La firma dell’autore è visibile sul traverso centrale. Olio su tela (cm. 170x120) Abside della Chiesa di San Martino a Castelnovo di Sotto. L’opera fu voluta e sistemata nell’attuale collocazione dal parroco don Violi il 24/5/1809. La ricercatrice ha scelto questo dipinto perché, pur se di qualità pittorica non eccelsa, riesce a comunicare una partecipazione maschia, commossa ed attiva del Santo. (Ricerca a cura di Grazia Bovi Stadi) |
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Dall’ACP - Associazione Cure Palliative, Bergamo |
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Antonio Cifrondi (Clusone 1656 – Brescia 1730) San Martino dona il mantello al povero (1749) Olio su tela (cm. 211x152) Presbiterio della Chiesa dei SS Marco Evangelista e Martino Vescovo a Ciserano (BG). Proprietà ente ecclesiastico. Le tre immagini proposte dall’ACP sono state scelte fra più di 300 presenti in Bergamasca, di cui almeno 100 rappresentanti Martino a cavallo. (Ricerca a cura di Arnaldo Minetti e Don Bruno Caccia., sacerdote della Vicinia di San Martino a Bergamo e curatore del ricchissimo archivio iconografico della diocesi.) |
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Trento Longaretti (Treviglio 1916 - ) San Martino dona il mantello al povero (1975) Affresco strappato riportato su tela (cm. 180x240) Donato dal maestro alla Vicinia di San Martino, a Bergamo, attualmente appeso sul lato sinistro. Proprietà ente ecclesiastico. Questa immagine è stata scelta per il materiale della VI Giornata di San Martino (Ricerca a cura di Arnaldo Minetti e Don Bruno Caccia) |
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Lattanzio da Rimini (notizie 1485 – 1525) Polittico di San Martino (1503) Olio su tavola (cm 370x300). L’opera rappresenta San Martino a cavallo che copre il povero con il mantello rosso. Le altre figure rappresentano Sant’Antonio da Padova e San Michele Arcangelo; San Pietro e San Paolo; San Giovanni Battista e San Bernardo; San Giacomo e San Giovanni evangelista. Il polittico fu commissionato al “Maestro Lattanzio pittore” nel luglio 1500. (Ricerca a cura di Arnaldo Minetti e Don Bruno Caccia)
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