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"Affinché le condizioni di ricovero e cura dei malati terminali cambino nel nostro paese, sono il nostro sguardo, la nostra mentalità e atteggiamento di fronte alla sofferenza e alla morte che devono evolversi creando una nuova corrente di opinioni."
La Federazione Cure Palliative, attraverso il suo sito, si propone alle altre organizzazioni, alle istituzioni e alla popolazione come piattaforma di scambio di opinioni, informazioni e notizie al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica e di migliorare la qualità delle cure palliative sul territorio nazionale.
Nel settore della cura e sostegno alla persona in fase terminale, sino a dieci anni fa, l'intervento "istituzionale" era completamente assente. La cura e l'assistenza ai malati terminali erano veri "buchi neri" nella catena erogativa dei servizi offerti dal Servizio Sanitario Nazionale e dagli Enti Locali. Fatte salve isolate eccezioni, l'unica possibilità per organizzare interventi coordinati e continui è stata per diverso tempo, quella di far sorgere a livello di comunità locale, Organizzazioni Non Profit, in genere di solo volontariato "puro". Esse, nel corso degli anni, sono diventate "soggetto supplente" dei Servizi Istituzionali, finanziando e organizzando in modo diretto, le équipes di cure palliative, in genere domiciliari, oppure contribuendo a finanziare iniziative "pilota" all'interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Nell'assenza totale di informazioni da parte dei media sulle problematiche dell'inguaribilità, le Organizzazioni Non Profit si sono fatte carico del ruolo di soggetto informativo promuovendo lo sviluppo di studi, seminari, manifestazioni in tutto il territorio nazionale, sui diritti del morente: per lunghi anni questo è stato l'unico tipo di informazione disponibile per tutti coloro che si trovavano nella necessità di avere notizie utili.
Le Organizzazioni Non Profit hanno anche esercitato fin dall'inizio una stretta opera di supporto nei confronti dei settori scientifici che, faticosamente, dall'interno delle comunità professionali sanitarie e socio-assistenziali, cercavano di sviluppare i principi della 'medicina palliativa' e più in generale della "terapia del dolore". Attraverso i corsi di formazione gli stessi volontari si sono trasformati in una poderosa macchina divulgativa del diritto a non soffrire inutilmente e ad essere curati al meglio anche quando non è più possibile essere guariti.
In questo panorama si può ben dire che le Organizzazioni attive nell'area delle cure palliative rappresentano la "cinghia di trasmissione" tra le esigenze della società civile e le istituzioni nell'area della terminalità e sono, a tutt'oggi, il solo "soggetto" in grado di indicare alle Istituzioni ed alle corporazioni professionali i bisogni reali della popolazione coinvolta nelle problematiche dell'assistenza al malato terminale.
Da parte sua, la Federazione Cure Palliative si assume un ruolo di vigilanza perché i principi etici, solidaristici e di qualità sui quali sinora le cure palliative si sono basate, non si pieghino alle limitate logiche dei soli equilibri economici o, peggio ancora, di profitto, alle quali purtroppo in passato abbiamo assistito impotenti in altre aree di intervento rivolte alla lotta contro la sofferenza.
Per questo, la Federazione ritiene che la comunicazione sia essenziale e si propone di sviluppare questo sito aggiornandolo costantemente, con la collaborazione di tutti coloro che sono impegnati in questo campo.
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