Macroarea Diritti - presentazione lavoro

La proposta parte dal principio che Le cure palliative rappresentano un diritto fondamentale per ogni cittadino, sancito dalla Legge 38/2010, che ne riconosce l’importanza nell’assicurare un’assistenza globale e dignitosa a chi si trova nelle fasi avanzate o terminali di malattia. Questo diritto si fonda sulla necessità di alleviare la sofferenza non solo fisica, ma anche psicologica, sociale e spirituale, tutelando così la qualità di vita del paziente e offrendo sostegno ai familiari e ai caregivers. Le cure palliative sono dunque un’espressione concreta del diritto alla salute, inteso in senso ampio e integrato.
Il diritto all’informazione consapevole, previsto dalla Legge 219/2017, è strettamente collegato a quello alle cure palliative. Il paziente deve ricevere informazioni complete, chiare e adeguate al proprio livello di comprensione, in modo da poter esercitare pienamente la propria autonomia decisionale. Questo implica che la comunicazione sia trasparente, rispettosa e che tenga conto delle esigenze emotive della persona, garantendo così un’effettiva partecipazione alle scelte terapeutiche.
Il diritto all’espressione della propria volontà, e al fatto che questa venga ascoltata e attuata, è un altro principio cardine. Attraverso strumenti come i Documenti Anticipati di Trattamento (DAT), il paziente può stabilire in anticipo le proprie preferenze riguardo ai trattamenti sanitari, garantendo che le sue scelte siano rispettate anche quando non sarà più in grado di comunicare. Questo diritto afferma il valore della dignità e dell’autonomia personale fino all’ultimo momento di vita.
TEMI PER IL MANIFESTO
Ecco 3 punti estrapolati dal progetto che possono essere inseriti in un "manifesto di intenti":
- Diritto della persona a perseguire dignità ed autonomia:
Dimostrare il riconoscimento dell’identità supportando l’espressione della propria dignità attraverso l’applicazione tempestiva e continuativa degli strumenti forniti dalle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e dalla Programmazione Condivisa delle Cure (PCC). Il dialogo alla base della costruzione di tali documenti riconosce alla persona il diritto di espressione in autonomia della propria volontà e alla comunità la responsabilità di fornire gli strumenti adeguati a sostenere questo diritto. - Diritto all’informazione a alla formazione:
All’interno dei diversi percorsi educativi, l’informazione alla popolazione e la formazione diretta ai professionisti, in merito alla filosofia delle cure palliative, all’espressione dell’approccio palliativo, alla strutturazione della rete e alle dinamiche che la alimentano, permette la concreta accessibilità al potenziale di presa in carico delle cure palliative. - Diritto alla continuità delle cure domiciliari:
Sostenere la concreta possibilità di presa in carico in ambito domiciliare: fornendo assistenza specialistica ove necessario, garanzia di approvvigionamento, conservazione e somministrazione dei farmaci con attenzione alla gestione delle risorse, attivazione delle risorse della comunità in modo sinergico per la cura delle condizioni più fragili e il sostegno del nucleo familiare.