C'è ancora un pezzo di vita da scrivere
Virus si, virus no….questo è il dilemma
30/6/2020
di Nadia Fontana
Volontaria Lilt Milano Monza Brianza

E' il 20 aprile 2020 e mi sveglio di notte con i brividi... sono giorni difficili siamo nel pieno della pandemia da Coronavirus... e prima ancora di provarmi la febbre so di averla e la paura mi assale.... 38,7... ho 63 anni.... vivo sola... e la testa inizia a elaborare…. cerco di stare calma.... mi alzo... pezze bagnate sulla fronte e così facendo attendo Il mattino... finalmente chiamo il medico... domande di routine sui sintomi... tosse, mal di testa e per ora null’altro…. mi tranquillizza e mi dice di stare calma e di chiamarlo subito nel caso cambiassero i sintomi e nel frattempo mi registra nel protocollo Covid della Regione Lombardia.

Mi procuro un saturimetro tramite mia cognata che gentilmente me lo va ad acquistare ed avendo già avuto il Covid può venire a portarmelo. La saturazione non è ottima... la febbre dura tutto il giorno e subentra anche una stanchezza terribile e un fastidio agli occhi che non sopportano la luce nè di restare aperti.... passano così 2 giorni, il mio medico mi contatta sia al mattino che alla sera, io anche se spaventata cerco di stare serena e di non far trapelare nulla per non impensierire e spaventare mia figlia che ha un bimbo piccolo e lo sta allattando. Il terzo giorno la febbre scende per poi scomparire, un respiro di sollievo e la saturazione inizia a migliorare.

Dopo 6 giorni il medico, che ritiene siano finiti i sintomi più evidenti, mi iscrive per la richiesta di tampone... insomma anche se ancora stanca con tosse e male agli occhi posso dire di essere più tranquilla, aspetto pazientemente la chiamata per il tampone. Nel frattempo si sono mobilitate le mie vicine di casa per portarmi la spesa e portare via la spazzatura (con tutte le cautele del caso).

Passano i giorni, io miglioro sempre più e sono molto sollevata, ho avuto pensieri davvero brutti ma in fondo in fondo ero certa che ce l'avrei fatta, però ovviamente sono blindata a casa finché non farò tampone e saprò di non essere più infetta…il medico mi dice che molte persone sono nella mia situazione, anche chi deve rientrare al lavoro..... il 12 maggio finiscono i giorni del mio isolamento obbligatorio ma (anche su consiglio del medico) non esco e non allento le misure di protezione così attendo…. prenoto per conto mio a pagamento il test sierologico in data 29 maggio (40 gg di isolamento) e finalmente esco e faccio il test.... e ad oggi, 15 giugno la Regione Lombardia o l'ATS non mi hanno contattata.

Ah forse volete sapere l'esito del test..... Negativo... ebbene sì, nonostante tutti i sintomi (tranne la mancanza di respiro) non ho contratto il Covid. Se mi fosse stato fatto subito il tampone avrei evitato 40 gg di isolamento, paura, stanchezza, rabbia e necessità di chiedere aiuto ad altri per assolvere bisogni quotidiani ..... insomma un'avventura che altri hanno vissuto sicuramente peggio e di cui non mi lamento più di tanto, ma anche come dice il medico..... non capisco ma mi adeguo!!