Insieme cancelliamo la sofferenza inutile

Rete locale di cure palliative

La Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) è una aggregazione funzionale e integrata delle attività di cure palliative erogate nei diversi setting assistenziali su base territoriale (ospedale, hospice, domicilio e altre strutture residenziali), che coincide normalmente con il territorio dell’azienda sanitaria o agenzia per la tutela della salute. Dal punto di vista organizzativo la RLCP deve soddisfare una serie di standard qualitativi e quantitativi definiti dal documento di Intesa in Conferenza Stato-Regioni del 25 luglio 2012.
La gestione e il coordinamento della Rete Locale di Cure Palliative è affidata a una struttura organizzativa, dedicata e formata da figure professionali con specifica competenza ed esperienza, la quale assicura l’integrazione fra tutti i soggetti che erogano cure palliative nei diversi setting assistenziali.
I principi che devono essere rispettati nell’ambito delle attività della Rete di Cure Palliative sono:

  • Accessibilità: tutte le persone portatrici di patologie croniche evolutive, senza esclusivo riferimento alle fasi ultime della vita, hanno diritto ad accedere alle cure palliative indipendentemente dalla loro età, residenza, razza, cultura e stato economico.
  • Integrazione: all’interno della Rete Locale, le cure palliative devono essere integrate e coordinate tra tutti i soggetti erogatori e nei diversi setting assistenziali. La Rete di Cure Palliative si deve inoltre integrare con tutti i percorsi o reti di cura che si occupano di persone malate con patologie croniche, in qualunque età della vita.
  • Continuità: la continuità deve essere garantita attraverso una flessibilità organizzativa nelle risposte assistenziali ai bisogni dei malati, anche con attività di care management medico-infermieristico e psico-socio-educativo, una condivisione dei flussi informativi, una coerenza nella comunicazione e nella relazione con il malato e la sua famiglia.
  • Autodeterminazione e rispetto: le persone assistite hanno il diritto di essere coinvolte attivamente nella scelta e nella pianificazione condivisa delle proprie cure. A loro, nel rispetto della dignità e specificità sociale, culturale ed emotiva, devono essere fornite informazioni esaustive rispetto alla diagnosi, all’evoluzione della malattia, alle opzioni possibili di trattamento.
  • Equità: i servizi erogati dalla Rete di Cure Palliative devono essere accessibili e disponibili per tutti coloro che ne hanno bisogno.
  • Sostenibilità: gli interventi terapeutici e assistenziali erogati nell’ambito della Rete Locale di Cure Palliative devono dimostrare un favorevole rapporto costo-efficacia ed essere sostenibili dal Servizio Sanitario Nazionale.
  • “Accountability”: nelle Reti Locali di Cure Palliative è fondamentale garantire accountability, intesa come capacità di operare in modo trasparente e responsabile nei confronti dei malati, nonché dei familiari e di tutti i portatori di interesse attraverso una valutazione sistematica degli interventi e dei risultati ottenuti.

 

  • Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano – 25 luglio 2012. “Definizione dei requisiti minimi e delle modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore” (Rep. N. 151/CSR)
  • Documento di consenso “Percorso integrato per la presa in carico della persona in condizioni di cronicità complesse e avanzate con bisogni di cure palliative. Un modello di clinical governance per lo sviluppo delle reti locali di cure palliative”, Firenze, 2015
  • AGENAS, “Accanto al malato oncologico e alla sua famiglia: sviluppare cure domiciliari di buona qualità”, 2013